Apicoltura

Che il miele fosse un alimento sacro e benefico era ben noto fin dall’antichità; prima che lo zucchero venisse scoperto, il miele rappresentò per molti millenni l’unico vero dolcificante.
La conoscenza dell’utilità dell’ape da parte dell’uomo va fatta risalire a molte migliaia di anni fa, addirittura in epoca preistorica.

Il miele nell’antichità non venne usato solo per addolcire il sapore della selvaggina e del pesce ma anche per fare focacce, dolcificare il vino, e nella preparazione di bevande alcoliche, come l’idromele, bevanda fermentata a base di acqua e miele.
La produzione di miele a Polcenigo è molto diffusa; oltre che per le indiscusse proprietà benefiche, come antibiotico naturale, emolliente e decongestionante per contrastare i sintomi di raffreddori, tossi, e influenza, il miele è utilizzato spesse volte in cucina, per la creazione di focacce e torte, ma anche per accompagnare formaggi stagionati e freschi.
L’inconfondibile colore, che varia dal chiaro (miele d’acacia, tarassaco) sino all’ambra più scuro (miele di castagno), dipende dal periodo stagionale di produzione. Questo prodotto deriva dall’unione di nettari di numerosissime piante erbacee, arbustive ed arboree presenti negli agroecosistemi, i mieli millefiori primaverili hanno in genere odore e sapore più delicati rispetto a quelli estivi.
Anche questo prodotto a livello locale, è assai apprezzato oltre che dagli adulti, anche nella fascia d’età più giovane, in particolare per bambini e neonati per dolcificare il latte, anche nel biberon.

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